

16/03/2026


dei prelievi globali di acqua dolce è assorbito dall'agricoltura (ONU, 2025)
dei prelievi globali di acqua dolce è assorbito dall'industria (ONU, 2025)
dei prelievi globali di acqua dolce è assorbito dagli usi domestici (ONU, 2025)
Oggi, 22 marzo, ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua, un appuntamento internazionale per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza di una gestione sostenibile della risorsa idrica.
Scopri come l’innovazione digitale supporti i gestori del servizio idrico integrato in questo impegno quotidiano verso la tutela dell'acqua.
Nonostante i progressi degli ultimi anni, miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile sicura, a servizi igienico-sanitari adeguati e a condizioni basilari di igiene. Nel 2022 circa metà della popolazione mondiale ha vissuto situazioni di scarsità idrica per almeno una parte dell’anno, mentre il 25% ha vissuto livelli di stress idrico classificati come “estremamente elevati”. Una condizione ulteriormente aggravata dal cambiamento climatico. Il paradosso è evidente: lo 0,5% dell’acqua presente sul pianeta è effettivamente disponibile come acqua dolce utilizzabile, e questa quantità limitata è sottoposta a pressioni sempre maggiori (United Nations, 2025). Inoltre, l’agricoltura assorbe circa il 70% dei prelievi globali di acqua dolce, seguita dall’industria (quasi il 20%) e dagli usi domestici (circa il 12%) (ONU, 2025). Le prospettive future risultano ancora più preoccupanti: entro il 2050 la siccità, potrebbero interessare fino a tre persone su quattro, generando costi che già oggi superano i 307 miliardi di dollari annui a livello globale (United Nations, ELD, UNU INWEH, Alliance, 2024).
In questo contesto, raggiungere l’Obiettivo 6 dell’agenda 2030 richiede un aumento degli investimenti, il rafforzamento delle competenze tecniche e gestionali, l’adozione di soluzioni innovative, una cooperazione più stretta tra istituzioni, operatori e comunità, nonché un approccio integrato e sistemico alla gestione della risorsa idrica.
“Acqua e parità di genere”
Circa 1,8 miliardi di individui nel mondo vive in famiglie costrette a raccogliere l’acqua potabile fuori della propria abitazione. In 7 casi su 10, questo compito ricade su donne e ragazze, con conseguenze sulle loro vite: tempo perso all’istruzione, al lavoro e allo svago, considerando che nei 53 Paesi per i quali sono disponibili dati, donne e ragazze impiegano 250 milioni di ore in questa attività. Nonostante questo, spesso, i sistemi che governano l’acqua le escludono dai processi decisionali e dalla rappresentanza. È fondamentale che tutte le donne siano rappresentate a ogni livello della governance idrica, contribuendo a progettare infrastrutture e politiche inclusive ed efficaci. Tuttavia, nel 2023 solo il 27,4% dei Paesi ha integrato con successo misure sensibili al genere nei quadri nazionali di gestione delle risorse idriche, con un aumento del 3,5% rispetto al 2020, mentre il 15% non ha adottato nessuna pratica (UN WOMEN, United Nations, 2024).
In un contesto in cui la tutela della risorsa idrica è diventata una priorità, anche la tecnologia ha un ruolo concreto nel supportare le utilities del mercato idrico nel loro impegno, trasformando dati, processi e relazione con il cittadino in strumenti di sostenibilità.

Con la gestione degli smart meter e dati puntuali e aggiornati sui consumi, i gestori possono offrire ai cittadini una visione chiara e trasparente del proprio utilizzo dell’acqua. Attraverso lo sportello online e l'area web riservata, gli utenti possono consultare il proprio consumo idrico, bolletta dell'acqua e acquisire maggiore consapevolezza del proprio impatto. Questa trasparenza aiuta a individuare tempestivamente eventuali perdite idriche e a favorire comportamenti più responsabili, contribuendo alla riduzione dell’impronta idrica. Inoltre, i canali digitali permettono ai gestori di comunicare in modo diretto e tempestivo con i cittadini in caso di emergenze, interruzioni del servizio, siccità o criticità sulla rete, rafforzando la fiducia e la soddisfazione degli utenti. Una conoscenza più precisa del bilancio idrico attraverso sensori lungo la rete idrica, unita allo smart metering, consente infine alle utilities di gestire in modo più efficiente anche l’acqua immessa in rete, riducendo sprechi.

L’elevata automazione resa possibile dalle nuove tecnologie consente di eliminare attività ripetitive e a basso valore aggiunto, riducendo costi operativi e inefficienze. I risparmi generati diventano così una leva per nuovi investimenti, creando circoli virtuosi che permettono ai gestori del settore idrico di destinare maggiori risorse a interventi strategici sul servizio e sulle infrastrutture. In un contesto in cui le risorse – non solo idriche – sono limitate, rendere i processi gestionali più efficienti significa costruire una sostenibilità che si autoalimenta nel tempo, anche oltre le opportunità del PNRR e altri fondi pubblici.

L’integrazione tra sistemi di gestione degli smart meter, CRM (Customer Relationship Management) e FSM (Field Service Management) permette di monitorare i consumi e lo stato della rete idrica in tempo reale. L’analisi avanzata dei dati, supportata dall’intelligenza artificiale, consente di individuare rapidamente anomalie e perdite occulte, rendendo gli interventi più tempestivi ed efficaci. Allo stesso tempo, la pianificazione intelligente delle attività sul campo ottimizza gli spostamenti delle squadre operative e accelera la risoluzione delle criticità.

Attraverso modelli predittivi e strumenti di analisi dei dati, è possibile individuare in anticipo situazioni di rischio morosità e attivare strategie di prevenzione mirate. L’integrazione con i sistemi di CRM consente di gestire l’utente in modo diretto e personalizzato, con azioni basate sulle proprie preferenze, abitudini di consumo e comportamenti, offrendo soluzioni e strumenti che favoriscano la regolarità dei pagamenti. Ridurre la morosità significa garantire al gestore le risorse economiche necessarie per investire nel miglioramento del servizio, nel rinnovamento degli asset idrici e nella riduzione delle perdite idriche. Allo stesso tempo, prevenire la morosità evita di arrivare a misure drastiche come la sospensione della fornitura idrica, che rappresenta una soluzione estrema ed eticamente delicata.

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