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Approfondimenti | 9/6/2023

Le perdite occulte | Cosa sono e come contrastarle

Le perdite occulte Cosa sono e come contrastarle

Le perdite, cosiddette occulte, rappresentano problemi e possono implicare seri danni al futuro della risorsa idrica e alla sostenibilità sociale, ambientale e di governance. Nel nostro lavoro in Terranova, ci impegniamo ogni giorno a guidare i gestori nel limitare il più possibile questi danni. Di questo, abbiamo parlato con il nostro Senior Product Manager, Claudio Lopez.

Cosa sono le perdite occulte e che implicazioni hanno sugli utenti?

La perdita occulta è una perdita d'acqua che avviene a valle del misuratore e che tipicamente non è facile da rilevare: avviene in un punto non visibile dell'impianto del cliente finale. Tale consumo d'acqua viene misurato dal contatore, ma viene disperso nell'ambiente e non utilizzato dall'utente finale. Tanto maggiore è il tempo e l'entità della perdita, tanto maggiore è l'impatto economico sulla bolletta, oltre al fatto, non trascurabile, che quest’acqua viene dispersa. Gli impatti economici sugli utenti, se la perdita non viene rilevata e si protrae per lungo tempo, possono assumere aspetti drammatici con la bolletta (quando rilevata la lettura che contabilizza la perdita) anche di diverse decine di migliaia di euro.

La perdita occulta può essere un evento grave per l'utente, la normativa prevede qualche forma di tutela per gli utenti?

Tutti i gestori, in funzione del rischio legato alle perdite, prevedono forme di tutela che vanno dal fondo di garanzia a forme di assicurazione collettive, per limitare i danni all'utente, e modalità di ricalcolo degli addebiti per il periodo di perdita che sgravano l'onere complessivo. L'ARERA ha aggiornato il TIMSI (Del. 609/2021) fornendo le regole da applicare sia per identificare un consumo di perdita, sia per gli sgravi in bolletta da applicare sullo stesso consumo. Rimangono attive le tutele aggiuntive che i gestori avevano in essere prima dell'uscita della delibera suddetta. La modalità di calcolo prevista dal TIMSI definisce lo sgravio attraverso il calcolo per il solo consumo di perdita dell'addebito ad una tariffa che deve essere al massimo la metà della tariffa base, e lo storno sempre per il solo consumo di perdita di fogna e depurazione, una volta certificato che tale consumo è stato disperso nell'ambiente e non è arrivato al depuratore.

Quali sono le azioni che un gestore può fare per limitare questo fenomeno?

L'unico modo per limitare gli impatti delle perdite sugli utenti è identificare tempestivamente il consumo di perdita attraverso le letture. Il gestore ha l'obbligo di due tentativi di lettura all'anno, ovvero una ogni sei mesi, aspetto che difficilmente consente l'identificazione tempestiva della perdita. La soluzione è l'installazione dei contatori teleletti che permettono una frequenza di letture molto più stretta (anche quotidiana) che consente di identificare tempestivamente il consumo di perdita limitando notevolmente l'impatto sull'utenza e sull'ambiente. Il tema dello smart meter, in questo momento, è attenzionato dal gestore con molti progetti di installazione in corso, spinti anche dai finanziamenti previsti dal PNRR.

Il singolo utente finale può fare qualche azione per limitare gli impatti di tale situazione?

Unico strumento in possesso dell'utente finale, in assenza di misuratore teleletto, è quello di monitorare il proprio contatore con frequenza, almeno mensile, in maniera tale da identificare lui stesso un consumo anomalo e comunicarlo al gestore. Inoltre, può inviare le autoletture al gestore in modo da garantirsi le fatture a lettura reale anche in assenza della rilevazione della lettura da parte del gestore. Questa è l'unica azione che un utente finale può mettere in atto per tutelarsi dal rischio delle perdite occulte che risulta particolarmente alto in tutti quei contesti in cui l'impianto a valle del misuratore percorre un percorso lungo per arrivare all'abitazione dell'utente.

Claudio Lopez, Senior Product Manager Terranova

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