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News | 3/2/2026

Misurare per ridurre: come lo smart metering supporta gli obiettivi climatici UE

Nel dibattito sulla transizione energetica e climatica si parla spesso di energie rinnovabili, elettrificazione e nuove tecnologie. Molto meno visibile, ma altrettanto decisivo, è il ruolo della misura. Senza dati affidabili, continui e granulari, la riduzione delle emissioni rimane un obiettivo teorico più che operativo. In questo senso, lo smart metering rappresenta una delle infrastrutture abilitanti più importanti per il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione Europea.

La strategia europea, dal Green Deal al pacchetto Fit for 55, si fonda su un principio chiave: non si può ridurre ciò che non si misura. Per le Utilities, questo principio si traduce nella necessità di dotarsi di sistemi di misura avanzati, capaci di trasformare i consumi energetici e idrici in informazioni utili per la decarbonizzazione.

Gli obiettivi climatici UE: dalla strategia alla realtà operativa

L’Unione Europea ha fissato traguardi ambiziosi: riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e neutralità climatica entro il 2050 (Pacchetto “Fit for 55”). Per raggiungerli, non bastano grandi impianti rinnovabili o interventi infrastrutturali su larga scala. Serve una trasformazione diffusa, che coinvolga reti, edifici, industrie e comportamenti di consumo.

In questo scenario, le Utilities svolgono un ruolo cruciale. Sono il punto di contatto tra politiche climatiche e realtà quotidiana: distribuiscono energia, gas e acqua, gestiscono reti complesse e dialogano con milioni di clienti. Lo smart metering diventa quindi lo strumento attraverso cui le strategie europee prendono forma concreta, trasformandosi in dati, indicatori e azioni misurabili.

Il passaggio dai contatori tradizionali a quelli intelligenti, però, non è solo tecnologico, ma concettuale. La misura non è più un evento sporadico, utile principalmente alla fatturazione, ma un flusso continuo di informazioni. Questo cambiamento consente alle Utilities di osservare i consumi quasi in tempo reale, individuare pattern, anomalie e margini di miglioramento prima invisibili.

Dal punto di vista climatico, il valore è enorme. I dati di smart metering permettono di identificare inefficienze strutturali, sprechi energetici e perdite di rete che contribuiscono indirettamente alle emissioni. Nel settore elettrico, abilitano una gestione più flessibile della domanda, fondamentale per integrare quote crescenti di produzione rinnovabile non programmabile. Nel gas e nell’acqua, consentono di ridurre perdite che hanno un impatto ambientale significativo, soprattutto in termini di emissioni di metano e consumo energetico per il pompaggio.

Sostenibilità

Smart metering come abilitatore della decarbonizzazione

Uno degli aspetti meno evidenti, ma più rilevanti, dello smart metering è la sua capacità di rendere la decarbonizzazione misurabile e verificabile. I dati di consumo consentono di stimare con maggiore precisione le emissioni indirette, supportando i modelli di carbon accounting richiesti dalle normative europee e dal reporting ESG. Inoltre, la granularità dei dati permette di valutare l’efficacia delle politiche di efficienza energetica. Interventi come la riqualificazione degli edifici, l’introduzione di pompe di calore o l’installazione di impianti fotovoltaici possono essere monitorati nel tempo, misurandone l’impatto reale sui consumi e sulle emissioni. Questo approccio data-driven è perfettamente allineato con la logica europea del “pay for performance”, sempre più centrale nei meccanismi di incentivazione.

Inoltre, gli obiettivi climatici dell’UE non possono essere raggiunti senza il coinvolgimento attivo dei cittadini. Lo smart metering rappresenta uno dei principali strumenti per trasformare il cliente finale da soggetto passivo a protagonista della transizione. Attraverso portali e applicazioni digitali, i dati di consumo diventano comprensibili e confrontabili. Il cliente può vedere l’impatto delle proprie scelte, ricevere suggerimenti per ridurre i consumi e comprendere come e quando utilizzare l’energia in modo più sostenibile. In questo modo, lo smart metering contribuisce non solo alla riduzione delle emissioni, ma anche alla diffusione di una cultura della sostenibilità, in linea con gli obiettivi sociali del Green Deal europeo.

Supporto alle politiche europee: Fit for 55, efficienza e flessibilità

Il pacchetto Fit for 55 richiede sistemi energetici sempre più flessibili e orientati all’efficienza. Lo smart metering è un elemento chiave per abilitare tariffe dinamiche, programmi di demand response e modelli di autoconsumo collettivo come le comunità energetiche. Il pacchetto Fit for 55 non introduce una singola norma sullo smart metering, ma crea il contesto in cui la misura diventa indispensabile. L’aumento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, la revisione dell’ETS e l’attenzione alla domanda energetica rendono necessario:

  • monitorare in modo accurato i consumi finali;
  • valutare l’impatto reale delle misure di decarbonizzazione;
  • supportare meccanismi di prezzo e incentivi basati su dati misurabili.

In questo senso, lo smart metering è una infrastruttura abilitante trasversale a tutte le politiche Fit for 55.

Senza dati di misura affidabili e tempestivi, gli strumenti legislativi dell’UE rimangono teorici. Con lo smart metering, invece, diventa possibile allineare i consumi alle reali condizioni della rete e alla disponibilità di energia rinnovabile, riducendo il ricorso a fonti fossili nei momenti di picco. È un contributo diretto e misurabile alla riduzione delle emissioni, perfettamente coerente con le politiche europee.

Un aspetto fondamentale, quindi, è il cambio di prospettiva richiesto alle Utilities. Lo smart metering non deve essere visto solo come un obbligo regolatorio imposto dall’UE o dalle autorità nazionali, ma come una leva strategica per la sostenibilità. Le aziende che lo integrano in una visione di lungo periodo riescono a utilizzare i dati non solo per adempiere agli obblighi normativi, ma per guidare investimenti più mirati, migliorare la qualità del servizio e rafforzare il rapporto con i clienti. In questo senso, la misura diventa un linguaggio comune tra regolatori, operatori e cittadini, capace di tradurre gli obiettivi climatici in azioni concrete e verificabili.

Fit for 55, il ruolo dello smart metering di Terranova

Nel quadro del pacchetto europeo Fit for 55, lo smart metering di Terranova si inserisce come infrastruttura digitale abilitante tra obiettivi climatici, regolazione e operatività delle Utilities. La normativa UE punta infatti su efficienza energetica, integrazione delle rinnovabili e partecipazione attiva dei consumatori, tutti ambiti che richiedono dati di misura affidabili, frequenti e interoperabili.

Le soluzioni di smart metering di Terranova rispondono a questi requisiti supportando la raccolta e la normalizzazione di dati multi-vendor e multi-tecnologia, in linea con i principi di interoperabilità e accesso non discriminatorio promossi dall’UE. Questo consente alle utility di utilizzare i dati non solo per la fatturazione, ma per abilitare servizi avanzati come demand response, tariffe dinamiche, monitoraggio dei consumi e ottimizzazione delle reti. In ottica Fit for 55, la piattaforma diventa quindi uno strumento concreto per ridurre sprechi e perdite, migliorare la flessibilità del sistema e favorire l’integrazione della generazione distribuita. Allo stesso tempo, la disponibilità di dati di consumo più granulari rafforza l’empowerment dei clienti finali e la possibilità di politiche di efficienza mirate. In questo senso, lo smart metering di Terranova non è solo conforme al quadro normativo europeo, ma ne traduce gli obiettivi climatici in capacità operative misurabili e scalabili per il settore utility.

La lotta al cambiamento climatico richiede strumenti concreti, diffusi e affidabili. Lo smart metering risponde perfettamente a questa esigenza, trasformando la sostenibilità da principio astratto a processo misurabile. Per l’Unione Europea rappresenta un tassello essenziale per il raggiungimento degli obiettivi climatici; per le Utilities, una infrastruttura strategica su cui costruire reti più efficienti, servizi più evoluti e un rapporto più trasparente con i clienti. In definitiva, misurare non è solo il primo passo per ridurre: è la condizione necessaria per rendere la transizione climatica reale, monitorabile e condivisa.

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