

14/04/2026


Dal 14 maggio 2026 è entrato in vigore il Decreto Ministeriale n. 91 del 26 marzo 2026, che ridefinisce in modo significativo la gestione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani. Il provvedimento sostituisce il DM 8 aprile 2008 e il DM 13 maggio 2009, aggiornando una normativa che non veniva rivista da quasi vent'anni e adeguandola alle evoluzioni del D.Lgs. 152/2006 e agli obiettivi europei di economia circolare.
Le nuove disposizioni richiedono ai gestori e alle amministrazioni comunali un approccio più strutturato alla gestione degli ecocentri, introducendo obblighi puntuali di registrazione, monitoraggio e conservazione dei dati relativi ai conferimenti e ai trasferimenti dei rifiuti
Il decreto interviene su diversi aspetti strategici della gestione dei centri di raccolta: dalle caratteristiche strutturali alle modalità operative, passando per le tipologie di rifiuti conferibili, i soggetti autorizzati al conferimento e la tenuta della documentazione.
Tra le novità più rilevanti emerge una nuova visione del ruolo dell'ecocentro. Grazie all'articolo 7, i Comuni possono infatti destinare specifiche aree allo scambio gratuito di beni ancora utilizzabili e alla preparazione per il riutilizzo, in collaborazione con operatori autorizzati del settore dell'usato. L'ecocentro si trasforma così da semplice punto di raccolta a vero e proprio strumento di prevenzione della produzione dei rifiuti, contribuendo concretamente alla diffusione delle pratiche di economia circolare.
L'articolo 6 introduce gli obblighi con il maggiore impatto organizzativo. I centri di raccolta dovranno infatti adottare procedure in grado di registrare i conferimenti effettuati dalle utenze non domestiche attraverso la compilazione della scheda prevista dall'Allegato 2 e documentare tutte le uscite dei rifiuti verso gli impianti di recupero o smaltimento secondo il modello dell'Allegato 3.
Tutte le informazioni dovranno essere conservate per almeno tre anni e rese disponibili agli enti di controllo e programmazione in caso di verifica. Un livello di tracciabilità che rende sempre più necessario l'utilizzo di strumenti digitali integrati, capaci di superare la gestione frammentata basata su registri cartacei o file isolati e garantire un controllo puntuale dell'intera filiera
Per supportare gestori e Comuni nell'adeguamento alle nuove disposizioni normative, DNA Ambiente propone un ecosistema digitale integrato che semplifica le operazioni quotidiane e migliora l'esperienza di cittadini e operatori.
L'applicazione ECOS4UTILITY Ecocentri concentra in un'unica piattaforma tutte le attività operative necessarie alla gestione del centro di raccolta. Dall'identificazione del conferitore tramite badge, QR Code o ricerca manuale, fino alla gestione delle pesate e dei limiti di conferimento previsti dai regolamenti comunali. Il sistema permette inoltre di monitorare il riempimento dei contenitori, inviare notifiche al back office, gestire checklist operative, controllare la movimentazione dei cassoni e digitalizzare le autodichiarazioni per il conferimento dei rifiuti inerti tramite firma elettronica
La soluzione ArcoGATE gestisce in modo automatizzato l'identificazione dei conferitori e la regolazione degli accessi ai centri di raccolta. Il sistema verifica in tempo reale le autorizzazioni attraverso una whitelist di utenti abilitati, registra tutti gli accessi e monitora il numero di veicoli presenti contemporaneamente nell'area di conferimento. È disponibile anche una versione dedicata agli accessi pedonali, che consente l'utilizzo del servizio 24 ore su 24.
Attraverso l'app Junker, i cittadini possono consultare la mappa degli ecocentri, verificare gli orari di apertura, conoscere i materiali conferibili e ricevere eventuali aggiornamenti sul servizio. Inoltre, tramite la sezione dedicata all'accesso ai centri di raccolta, l'utente può autenticarsi su ECOS4UTILITY e ottenere un QR Code personale associato alla propria utenza, utilizzabile per l'ingresso automatico tramite ArcoGATE.
L'efficacia della soluzione DNA Ambiente è stata scelta anche da Valle Camonica Servizi, che ha adottato l'ecosistema digitale per ottimizzare la gestione dei propri ecocentri e rispondere alle nuove esigenze di tracciabilità e controllo introdotte dal Decreto 91/2026.

Ti abbiamo incuriosito? Scrivici!
Saremo felici di approfondire le tue necessità e capire come possiamo diventare il partner ideale per le esigenze di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità del tuo business.