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Trasformare il dato in decisione: il caso SASI

Digitalizzare non significa semplicemente installare nuovi dispositivi. Significa cambiare il modo in cui un gestore conosce la propria rete, prende decisioni e offre un servizio ai cittadini. È questo ciò che trasmette il progetto realizzato da SASI, gestore del Servizio Idrico Integrato della provincia di Chieti, presentato insieme a Terranova e Pietro Fiorentini durante il Servizi a Rete TOUR 2026. Un'iniziativa che mostra come lo smart metering possa diventare il punto di partenza per una gestione più efficiente della risorsa idrica, capace di migliorare la qualità del servizio, ottimizzare i processi operativi e creare nuove opportunità di evoluzione digitale.
La complessità prima della tecnologia
Per comprendere il valore del progetto bisogna partire dal contesto. SASI gestisce il servizio idrico in 87 comuni della provincia di Chieti, servendo circa 163.000 utenze distribuite su un territorio estremamente eterogeneo. Piccoli centri montani, bassa densità abitativa, forte presenza di seconde case e una popolazione che aumenta sensibilmente durante la stagione turistica rendono la gestione quotidiana particolarmente impegnativa. A questo si aggiunge un patrimonio infrastrutturale di grandi dimensioni: quasi 8.000 chilometri di rete, quattro sistemi acquedottistici, 170 sorgenti, oltre 500 serbatoi e 141 depuratori.
In uno scenario simile, anche un'attività apparentemente semplice come la lettura dei contatori può trasformarsi in un processo costoso e complesso. Solo un terzo dei misuratori risulta infatti facilmente accessibile, mentre gli altri richiedono interventi dedicati o risultano completamente inaccessibili agli operatori. Una situazione che rende difficile garantire letture puntuali, rispettare gli obblighi regolatori e offrire un servizio sempre più tempestivo.
Il PNRR come occasione per accelerare il cambiamento
La possibilità di cambiare approccio è arrivata grazie ai finanziamenti del PNRR dedicati alla distrettualizzazione e all'ingegnerizzazione delle reti. All'interno del progetto, SASI ha previsto la sostituzione di 20.000 contatori meccanici con smart meter, per un investimento di circa 4 milioni di euro. L'obiettivo, però, non era semplicemente sostituire dei misuratori.
La vera sfida consisteva nel rendere immediatamente disponibili i dati di consumo, senza interrompere i cicli di fatturazione e senza modificare i processi aziendali già consolidati. Per questo motivo il progetto ha dedicato una prima fase alla progettazione dell'architettura di comunicazione e all'integrazione con i sistemi esistenti, prima ancora dell'avvio delle installazioni sul campo. Successivamente, con una media di circa 470 sostituzioni a settimana, il piano è arrivato rapidamente a regime.
Oggi circa 19.500 smart meter trasmettono regolarmente i propri dati, che vengono acquisiti dai sistemi aziendali nel giro di pochi giorni dall'installazione e sono immediatamente disponibili per la fatturazione. Sono già oltre 70.000 le bollette emesse utilizzando consumi rilevati automaticamente.
Lo smart metering non produce dati, produce conoscenza
È probabilmente questo il passaggio più interessante emerso durante la presentazione: uno smart meter non rappresenta semplicemente un contatore evoluto. Diventa un sensore distribuito sulla rete, capace di restituire informazioni continue sul comportamento dell'infrastruttura e dei consumi.
Per SASI, questo si è tradotto nella possibilità di individuare rapidamente consumi anomali e segnalare ai cittadini eventuali perdite sugli impianti privati, anticipando situazioni che in passato sarebbero emerse solo mesi dopo. Gli smart meter hanno permesso, inoltre, di monitorare parametri come la temperatura dell'acqua, particolarmente importante nei comuni montani per prevenire danni dovuti al gelo, oppure di rilevare inversioni di flusso che possono evidenziare anomalie tecniche o utilizzi non autorizzati della rete.
Anche sotto il profilo della qualità della misura i risultati sono significativi: nei comuni in cui è stata sostituita l'intera dotazione di contatori, SASI ha registrato un recupero della sottoregistrazione dei consumi che in alcuni casi ha raggiunto il 10%, migliorando sia l'affidabilità della fatturazione sia la conoscenza dei reali volumi distribuiti.
La tecnologia funziona quando dialoga con l'intera organizzazione
Dietro questi risultati non c'è soltanto l'adozione di nuovi dispositivi. Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda infatti la capacità di integrare i dati provenienti dal campo con tutti gli altri sistemi del gestore. La piattaforma IoT di Terranova, progettata specificamente per il mondo delle Utilities, ha consentito di raccogliere, normalizzare e distribuire le informazioni provenienti dagli smart meter verso i sistemi di fatturazione, gli strumenti di monitoraggio tecnico e i processi operativi dell'azienda. È proprio questa interoperabilità a trasformare il dato in valore.
Una lettura di consumo non rimane un'informazione isolata, ma diventa un elemento utile per pianificare interventi, migliorare la qualità del servizio, ottimizzare la manutenzione e supportare decisioni sempre più tempestive. Allo stesso tempo, la flessibilità della piattaforma permette di integrare nuove tecnologie di comunicazione, nuovi dispositivi e futuri servizi digitali, preservando gli investimenti già effettuati.
Dal dato alla decisione: la vera sfida della digitalizzazione
La digitalizzazione delle reti idriche sta entrando in una nuova fase. Se negli ultimi anni l'attenzione si è concentrata sulla raccolta dei dati, oggi la vera sfida consiste nella capacità di interpretarli e trasformarli in decisioni operative. Informazioni sullo stato delle batterie dei contatori possono diventare strumenti per pianificare la manutenzione preventiva. Gli alert di temperatura consentono di organizzare interventi prima che si verifichino guasti. L'analisi dei consumi permette di migliorare la fatturazione, individuare comportamenti anomali e fornire ai cittadini informazioni utili per un utilizzo più consapevole della risorsa idrica.
In questo percorso, tecnologie come cloud computing, intelligenza artificiale ed edge computing rappresentano strumenti fondamentali per costruire un ecosistema digitale capace di supportare l'evoluzione delle Utilities.
Un progetto che guarda oltre lo smart metering
L'esperienza di SASI dimostra che uno smart meter non è il punto di arrivo della digitalizzazione, ma il primo tassello di una trasformazione molto più ampia. Ogni misuratore intelligente aggiunge un nuovo punto di osservazione sulla rete. Ogni dato raccolto aumenta la conoscenza del sistema. Ogni informazione condivisa tra piattaforme e processi rende il servizio più efficiente, più resiliente e più vicino alle esigenze dei cittadini. È da questa capacità di trasformare il dato in informazione e l'informazione in decisione che passa oggi l'evoluzione del servizio idrico.
Ed è proprio su questa visione che progetti come quello realizzato da SASI e Terranova costruiscono le basi delle Utilities digitali del futuro.

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