

19/08/2026


Il mercato retail dell’energia elettrica e del gas in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione. La progressiva contrazione della redditività legata alla sola componente commodity ha spinto le società di vendita a ridefinire radicalmente la propria proposta commerciale, arricchendo i cataloghi di offerta con prodotti e servizi a valore aggiunto i cosiddetti VAS: dal fotovoltaico alle soluzioni di efficienza energetica, fino a polizze assicurative e servizi di connettività e/o telefonia.
Questa evoluzione dell’offerta rende i tradizionali modelli di controllo economico e di analisi della marginalità non più adeguati a rappresentare la reale sostenibilità del business. Per gli operatori del mercato Gas & Power italiani diventa quindi indispensabile un cambio di prospettiva: passare da una logica product-centric, legata alla singola fornitura di energia e/o gas legata ad un punto di prelievo, a una visione customer-centric legata al cliente nel suo complesso, dove le forniture di commodity vengono ancora considerate ma come uno degli elementi costituenti il portafoglio prodotti acquistato dal cliente finale.
Per anni le utilities hanno monitorato le proprie performance attraverso due approcci principali:
Sebbene l’analisi puntuale per punto di fornitura rimanga un elemento informativo necessario, oggi risulta insufficiente se applicata in modo isolato. Quando a un cliente finale vengono venduti più prodotti o servizi complementari, valutare ogni singola linea di business in modo a sé stante rischia di fornire un quadro economico miope o addirittura distorto.
L'integrazione dei servizi a valore aggiunto modifica la funzione economica della commodity all’interno del portafoglio commerciale. Nella pratica quotidiana delle società di vendita emergono principalmente due scenari operativi.

In entrambi i casi, analizzare la singola riga di conto economico porta a conclusioni fuorvianti:
È quindi evidente che la marginalità non risieda più nel singolo contratto, ma nel mix complessivo e nelle dinamiche di cross-selling e upselling generate sulla Customer Base.

L’elemento discriminante introdotto dalla vendita multiprodotto e multiservizio è il fattore tempo. Spesso un cliente non acquista tutto simultaneamente: può iniziare con un contratto di luce o gas e sottoscrivere successivamente un impianto fotovoltaico, un servizio di manutenzione caldaia o l’attivazione di una linea internet.
Il KPI cardine per misurare l'efficacia economica in questo nuovo contesto diventa il Customer Lifetime Value (CLV). Il CLV consente di aggregare ricavi e costi lungo tutto il ciclo di vita del cliente, mettendo a confronto:

Customer Lifetime Value (CLV) = Ricavi Totali Cliente (Commodity + servizi aggiuntivi) - [Costi di acquisizione + Costi di Servizio nel tempo]

Attraverso questa metrica, le aziende possono identificare con precisione il Break-Even Point del singolo cliente: accettare una marginalità iniziale temporaneamente compressa o addirittura negativa a fronte di un rientro certo e di una profittabilità crescente negli anni successivi grazie alla fidelizzazione.
L'adozione di un modello basato sulla redditività di lungo periodo impone adeguamenti concreti sui sistemi gestionali e sui processi decisionali interni. Questi cambiamenti si articolano su quattro macro-aree.
Superamento dei report statici per competenza a favore di dashboard in grado di tracciare la marginalità dinamica per cliente, per segmento e per canale di vendita.
Valutazione delle campagne marketing non solo sul volume netto di acquisizioni (switch-in lordi), ma sul valore prospettico generato dai clienti acquisiti.
Adeguamento della remunerazione della forza vendita, incentivando non solo la quantità di contratti sottoscritti, ma la qualità della relazione e la capacità di trattenere e valorizzare il cliente nel tempo.
Collaborazione continua tra le direzioni commerciali (responsabili del posizionamento e dell'upselling) e il controllo di gestione (responsabile della monetizzazione e della verifica di marginalità complessiva).
Il passaggio da una visione transazionale incentrata sul singolo POD/PDR a un’analisi strategica basata sul valore del cliente nel tempo rappresenta la condizione necessaria per difendere la redditività e competere in modo sostenibile nello scenario Gas & Power attuale. Calcolare correttamente la marginalità significa oggi comprendere dove, quando e come si crea valore lungo l'intera relazione con il cliente.

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